Straniero in patria
vivendo in una città turistica, succede che riesci a riconoscere alcuni periodi dell'anno da quello che succede in giro, da alcuni "segnali" caratteristici: l'arrivo della primavera a Firenze si nota anche attraverso l'aumento del flusso di turisti, anche stranieri: l'effetto "spring break" fa sì che le vie del centro siano popolate da orde di teenager americani in maglietta, con le loro forme di divertimento: alcool, ballo con strusciamento, e slang urlato nei vicoli medievali. in queste sere mi è capitato di fare un giro e la sensazione è sempre più quella di sentirsi straniero in patria, come se Firenze non fosse più mia, come se mi trovassi in un'altra città: inoltre, quando in questi giorni esco dall'ufficio e giro a sinistra per la prima curva, mi trovo una muraglia di pullman in quarta fila che bloccano quasi completamente quel tratto di lungarno... eccola, la primavera.. ecco i turisti ai quali a volte (per mia ignoranza) non riesco ad indicare dove stiano le tante bellezze di Firenze...
mi viene voglia di andar via .. let's go to the mountains ;-)
Non è uno scherzo
mi è giunto un annuncio interessante, lo pubblico
VENDO MOTOSLITTA YAMAHA PHAZER 500
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JHONNY
se qualcuno fosse realmente interessato abbiamo il numero di telefono
La nuova testata
non so se qualcuno lo ha notato , ma da ieri ribollita ha una testata leggermente modificata:
in primo luogo il logo (ma come parlo?): il nostro amato cinghiale non ha più il cerottino.. o la "x", che dir si voglia: troppo simile al maialino un-inc di Burton, al quale per dire la verità ci eravamo ispirati. Mistico però è riuscito a dare una certa identità al nostro animalo peloso molto setoloso, e allora eccolo qua, rinnovato senza stravolgerlo troppo
seconda innovazione, il rider a testa in giù.. tanto adesso possiamo pemetterci di sperimentare nuovi tricks ... ;-)
terza innovazione, tutta dedicata all'amico house-guru Peter in cui abbiamo inserito il grido di battaglia Yòòòòòòòòòòòò, speriamo che apprezzi il gesto!
Riding in Sestola
mentre il Marsa se la sbacchiava a Budapest e i nostri amici, trainati dalla Deb, "sverginavano" ogni centimetro di neve fresca noi realizzavamo una delle stranezze che ci tormentano da quando prendiamo casa a Sestola: divertirci con la nostra tavola davanti a casa e nel centro del paese...
.. un anno di ribollita!
grazie a tutti gli amici che sono venuti a farci visita, agli altri ribolliti per l'aiuto e per il fatto di offrirci sempre spunti per pubblicare le nostre "bischerate": grazie a Mistico e Deb, fantastici amici grafici e a tutti quelli che "si sbattono" (citazione dal linguaggio di alcuni pro rider) per noi
165 post, 895 commenti, ed era nato tutto come test, una sorta di "mi provi questo?" ... la vena ironica speriamo resti la stessa, l'importante è divertirsi e non prendersi mai troppo sul serio
in Ribollita We'll Go On!
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Qualche giorno a Budapest
Il succedere di una bella cosa deve essere sempre in parte macchiato da qualche altro avvenimento...quindi dopo settimane di carenza di snowboard (mea culpa), la partenza per un viaggio molto low cost prenotato da un mese, è stata accompagnata dall'arrivo della neve...e che ci volete fare. Parto con Carlotta di giovedi direzione Budapest, una città che sulla carta mi affascinava da tempo e che effettivamente non ha tradito le aspettative. Il volo è da Firenze e dopo qualche sbattimento all'imbarco (vengo controllato insieme alla mia borsa causa faccia e possesso macchina fotografica con teleobiettivo, poi mi accorgo, dopo il volo, di avere nella tasca interna dello zaino un cacciavite....mah) riusciamo a prendere il volo.
La velocità di crociera è di 933 km/h e la temperatura esterna a 11.3300 mt s.l.m. è di -60°C...sticazzi se penso che a volte sentiamo freddo al Cimone con -10°. Il volo dura 1h e 30 e scorre in un baleno. Sorvolando l'Ungheria vengo colpito dalla pianura che contraddistingue il territorio, ricoperto dalle più varie tonalità di verde. Atterriamo e con il taxi (19 euro 40 minuti di tragitto - tanto per fare un paragone la navetta Sita stazione Smn - aeroporto costa 4.50 euro) raggiungiamo l'albergo in centro, di nuova costruzione e caratterizzato dallo sviluppo in verticale dell'edificio. Bello lo stile semplice con cui è arredato, l'utilizzo di parquet neutro e grezzo che ancora emana l'odore del legno al naturale. Questa la hall.
Subito mi accorgo che Budapest vale quello che avevo letto. Vengo colpito dalla fusione di fascino orientale e romanticismo liberty che pervadono una città dove convivono armoniosamente le tradizioni di uno stato millenario con le influenze culturali giunte da ogni angolo d'Europa. Il tocco orientale oltre che sulle facciate di alcuni edifici lo si ritrova soprattutto nella cucina, dove la fa da padrona la paprika, spezia portata dai Turchi in Ungheria, forse originaria delle Indie orientali e che secondo me dà il suo meglio nella versione piccante "csmege".
Cosa ci colpisce è l'efficienza ed il basso costo dei mezzi di trasporto (esistono tre linee di metro, bus, filobus e tram su rotaia) in quanto con una carta da circa 20 euro possiamo utilizzare liberamente i mezzi ed usufruire di sconti all'accesso di ristoranti, negozi e musei...molti, anche quello "delle arti" dove, a ns. insaputa e per ns. gioia, è in corso la mostra di uno che della pittura ne sapeva qualcosa: Van Gogh. 
Lardo piccante
In salamoia agrodolce
Peccato che a Budapest, la città più pulita che abbia mai visitato (non c'è una carta per terra, un bagno sporco, un marciapiede invaso dai regali di amici a 4 zampe) sia ancora permesso fumare nei locali e ristoranti. Venerdì sera siamo stati ospiti di un ristorante tipico locale che cucina carpa del lago Balaton e gulasch ed oltre il nostro tavolo era in corso una cena di "picciotti" come sul set de "il Padrino" : ovvia la presenza di sigarette a rotazione che hanno riportato i nostri vestiti ai tempi della domenica pomeriggio in discoteca ma che al contempo servivano a rendere ancora più inquietante le facce dei soggetti seduti al tavolo.
La notte la città affascina quanto di giorno ed il tempo sembra non bastare mai neanche dopo il tramonto. I palazzi si esprimono nella loro imponenza, ma mai si affacciano pesanti ed opprimenti sulla strada.
Proviamo poi a raggiungere il tropicarium, ma chiude troppo presto; torniamo allora indietro con la metro fino ad arrivare al luna park più antico d'Europa: all'ingresso, però le luci delle attrazioni si spengono davanti ai nostri occhi accompagnati dal suono della tromba che intona la buonanotte dei militari. Tristi, capiamo che 4 miseri giorni sono insufficienti per una città piena di cose come questa.
Ceniamo in un ristorante titpico aspettando invano un balletto zingaro che non c'è, ammaliati però dal suono flebile di un violino che, l'orecchio fino di mia mamma a telefono definisce zigano. I dolci ungheresi consigliati dal cameriere fanno cacare, al contrario di quelli mangiati il giorno prima nella pasticceria Gerbeaud dove abbiamo preso un caffè un pò più italiano e ci siamo catturati con autoscatto.
Il tempo passa camminando. E la sera...il crollo. Le 8 ore di sonno non sono mai state così apprezzate. Fungono da ricarica per il giorno dopo associate alla colazione dove si apprezza in particolare una torta salata-frittata che spicca per la delicatezza come del resto tutta la cucina ungherese che mi ha stupito davvero per leggerezza e importanza dei sapori.
Gli ungheresi sono educati, gentili, silenziosi. In metropolitana, seppur affollata, non ci sono rumori oltre a quelli delle rotaie. Non sempre parlano inglese, non sempre riescono ad orientarsi nella loro città e sono risolutivi in caso di necessità di informazioni...ma ce ci volete fare, magari ho solo sbagliato persona :-)


Un grazie particolare va a:
-colei con la quale ho visto, ascoltato e sentito luoghi, suoni e profumi;
-colui che mi ha procurato il viaggio;
-ai miei amici che in snow staranno diventando dei pro.
Primavera
la più bella primavera che potessi immaginare

ps. pare che Bobo abbia dormito nel nido di un picchio al Lago della Ninfa per essere il primo all'apertura degli impianti questa mattina
Deb

pare che questo blog parli sempre più al femminile, ma sfogliando la community mi è capitata sotto mano la foto e allora non ho potuto resistere, perche mi piace troppo: ormai parte integrante del nostro mondo, rider instancabile e soprattutto ci chiediamo: come fai a sopportare Mistico?.. ad essere contemporaneamente la sua dolce metà, il suo braccio destro, la sua lady di ferro, la sua filmer anche quando la neve si trasforma in pioggia in un giorno troppo primaverile? Come fai ad avere tante energie per fare snowboard dopo tutto questo? Hai anche te delle risorse come Mr. Cil? ladies and gentlemen.. la Deb!
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Shit happens
Io gliel'ho detto mille volte, vieni a fare snowboard coi "ribolliti"... ma lei è testarda ... e dopo qualche giorno nel paradiso di La Thuile purtroppo si è rotta un polso, ed ecco come risolveva il problema doccia... auguri per una prontissima guarigione Claudia!

Vaga
la fine del suo viaggio, conclusosi così, in modo semplice e inaspettato, ha per me il sapore di quei film in cui resti deluso dal finale, perché magari è troppo scontato: però fa sempre piacere rivedere i vecchi amici, e non so quante pinte di birra serviranno per stare ad ascoltare i suoi racconti...
come giustamente dice Milo: "e adesso chi ci farà sognare?"
bentornato Vaga!

ps. la foto me la sono fatta scattare subito.. si sa mai che diventi famoso.. :)
..in mein leder hosen
e con l'aiuto della mitica deb .. ecco la top 20 del weekend scorso:
1) arrivati in prossimità di Trento, ci si ferma all'autogrill: ad un tratto Bobo nota una piccola palla bianca nel cielo ed esclama: "Deb, guarda che strano, guarda com'è piccola la luna da queste parti" e la Deb prontamente.. "ma guarda .. ce n'è un'altra anche di qua!"
(erano le palline bianche che si mettono sui cavi dell'alta tensione.. ma forse la stanchezza ha giocato un brutto scherzo ai nostri amici)
2) tormentone preso da top secret, io e Alle abbiamo voluto ripetere alla barista: "C'è un bel salsicciotto nei miei pantaloncini di pelle" in tedesco chiaramente suona tipo "Ich habe eine schön bratwurst in mein leder hosen": al che lei ha risposto: "questo non essere bratwurst, questo essere wurstel"
3) le barzellette di Save.. anche quando non fanno ridere come quella della motosega ;)
4) la scivolata pirotecnica, per fortuna senza danni, che ho potuto sperimentare sullo "speed trap"
5) Mister Cil che fa esplodere una confezione di maionese e poi deve pulire tutto il bar
6) noi che ci buttiamo in pista di pancia e nuotiamo a stile libero
7) sette.. il sette è senza parole, ci vuole l'immagine e si commenta da sola
8) l'odore della lasagna che impera in macchina e in cucina appena ti svegli e vuoi solo
un caffèllatte
9) l'appendiabiti fatto con la zampetta di qualche animale alpino (poverino)
10) la birretta apres-ski (che buona la Forst da quelle parti!)
11) il contest di ollie del pirulino di neve, che Mist non riesce a saltare malgrado fosse sì e no 20 centimetri: questo gli costa il caffè pagato per tutti
12) il laghetto di fie.. purtroppo non siamo riusciti ad arrivarci ;-)
13) la pista a brache calate.. ma chi ci aveva mai pensato? E se le cala anche la Tippa!
14) wheeeeenyouwaaant Joy!
15) la Danza del ventre della Deb sul tavolo, peraltro poco supportata dalla colonna sonora
16) Alle che "mi fa male la caviglia" e poi con la mia tavola salta come uno stambecco
17) Mist, che funziona così tanto come motivatore che, quasi per sfinimento, mi convince a saltare sul 5 metri (forse 6) e io poi non appena atterro esulto come tardelli ai mondiali dell'82
18) Cil che si spara 360 sul pro jump
19) la Deb che torna al freestyle
20) l'atmosfera, grazie amici!
Ich habe eine schön bratwurst...
andiamo per ordine... la zingarata parte venerdì con il ritrovo a "Casa Mistico" (teatro di una sit com che prossimamente proporremo sul blog..) dove carichiamo la Deb e Alessino, che si presenta con una confezione modello "aiuti umanitari" di pasta Corticella:
forse ha intenzione di restare un mese in Alto Adige?
gli altri, vale a dire Mistico, Alle e Save devono fare una deviazione a Fanano e, forse anche appesantiti dal vassoio di lasagne preparato da mamma Mist si presentano al ritrovo dell'area di servizio Secchia con ben un'ora e mezzo di ritardo: noi nel frattempo avevamo già fatto amicizia con tutti i dipendenti dell'autogrill
si riparte, e si prosegue in direzione Bozen, l'arrivo a casa Malfertheiner è posticipato ma la padrona di casa non sembra volerci abbandonare dopo la consegna delle chiavi: dopo una salva di arrivederci, buona notte, possiamo finalmente sistemarci e attaccare la lasagna: la serata prosegue poi al pub "Make Up", dove l'unica stanza affollata è quella per fumatori, però la birra è buona e la musica ci piace
sveglia presto, per fortuna l'appartamento (in posizione veramente panoramica) è dotato di due bagni e possiamo sveltire le "grandi manovre" mattutine: questo ci permette di scattare una bella foto a tutto il gruppo, ben sponsorizzato

salendo sull'Alpe la prima cosa che ci colpisce è che "c'è neve!" la seconda è che le piste non hanno molta pendenza, però la neve è veloce e si gira bene: un po' di snow-turismo, poi ci si cimenta sullo "speed trap": si tratta di una lunga discesa dove viene misurata la velocità, Mist fa registrare quasi 80 all'ora, Alle passa forte ma non viene beccato dal velox e io decido di fare uno "slash" alla velocità massima, quando mi rialzo passo comunque sopra i 20 all'ora

approccio con lo snowpark: in questo caso il nome king è quanto di più azzeccato, perchè in pratica una seggiovia quadriposto passa in mezzo a due zone ben distinte piene zeppe di strutture: nella zona "pro" due jump sicuramente di 12/15 m la fanno da padrone.. ma per il momento è bene solo stare a guardare i tanti rider che ci girano sopra

durante la serata di sabato apprendiamo che il Mister Cilindro e la Tippa ci raggiungeranno e infatti la mattina li becchiamo subito al parcheggio della cabinovia: la domenica scorre anche più piacevole, e la contagiosa allegria ci porta a girare sempre più sciolti sulle strutture, e i video che abbiamo fatto lo dimostreranno, fino al delirio di "nuotare" sulle piste a stile libero o a eccessi di esibizionismo...

dato che non sono riuscito a condensare tutto su questo post, ne seguirà un altro
ps. questo post non adotta volutamente le locuzioni
- ci pompiamo a vicenda
- spacca di brutto
- quel rider è proprio stiloso
- yooooooo
:P
Saggezza altoatesina
ebbene sì.. la zingarata sta prendendo forma: oddio, la formula originale sarebbe tutto "last minute" ma visti i personaggi che vi prenderanno parte organizzarsi per tempo era d'obbligo: per adesso sono stati scambiati un totale di 123 messaggi e-mail.. e non è finita
mentre noi ci troviamo qui, di fronte ai nostri schermi LCD la signora che ci ospiterà si trova nell'orto, starà lavorando il suo piccolo angolo di paradiso mentre il sole sta tramontando sul massiccio dello Sciliar...
stamattina mi ha anche regalato una perla di saggezza altoatesina, in uno stentatissimo italiano (sono sempre più convinto che domani servirà il passaporto..): alla domanda se ci fosse stato posto per sei mi ha risposto:
"da nostre parti diciamo dove c'è spazio per testa c'è spazio per tutto"
a domani, Signora Frankenstin

These boots are made for working
Non tutti lo sanno, ma i boots da snowboard di ultima generazione hanno una scarpetta interna termoformabile, contenente cioè un materiale che, sottoposto ad una fonte di calore, ha il compito di prendere per quanto possibile la forma del nostro piede
in tempo di saldi capita che un rider scappi dal proprio studio, con evidente disappunto di soci e .. morose, e se ne torni con un bel paio di scarponi nuovi ai piedi, e non perda tempo per termoformarli

Gira Gira Gira...
Viste le condizioni e la voglia di "cambiare aria" ieri siamo andati in Val Di Luce: all'appello ci siamo Io e Bobo, Alle, Jake, Mistico, Deb, Alessino, Franz e Vale; special guest star, Davidino, Pina, Yle e Isa
la sorpresa è la neve, non si sa in base a quale congiunzione astrale si accumuli così tanto da quelle parti, e comunque finalmente si è visto anche qualche fiocco...
un paio di piste tutti insieme, menzione speciale per Jake che non si ferma neanche dopo l'incidente alla clavicola e gira col tutore, ma dopo un po' decidiamo di provare le strutture dello snowpark
arriva Fabrizio, vecchia conoscenza visto che era stato nostro guru a Les2Alpes, e arriva guidando il gatto per la fresatura del park! Adesso non possiamo proprio sbagliare...
il pro jump è appannaggio di Franz e Davidino, quest'ultimo spaventato da una folata di vento mentre è in volo, che lo fa quasi inflattare nonostante avesse provato remando a stile libero
io e gli altri ci dedichiamo alla linea rail e box, nei quali è presente anche un piccolo jump, che però presenta un dente con una compressione "massima curvatura".. ecco uno scambio di battute con Davide in merito:
Io: "questo saltino è mortale, il dente spara in modo assurdo"
Davide:"questo è un dente del giudizio" :)
(poi chiedetevi perchè io mi pago la roba e lui è sponsorizzato...)
botte da orbi per tutti, anche sui box, ma Alle se ne approfitta e dopo aver fatto un bel solco sulla soletta rimedia un controlamina sull'8 metri e si ritrova con un attacco slacciato, rischio! Anche Mist mi racconta che i suoi incontri ravvicinati con il jump non sono andati benissimo...
una volta al rifugio resto folgorato... è lei .. uno dei tormentoni della mia infanzia, in funzione...
è rotowash!
Anche bianco...

"Ta-ta, ta-ta bu..." Era il ritornello di una conosciutissima liquirizia venduta in simpatica scatoletta di latta con chiusura tipo "sliding doors". Fece notizia al tempo la copertura bianca che rivestiva la nuova variante di prodotto. Non è certo il collegamento diretto alla sigla televisiva delle caramelle descritte sopra (anche se mi dispiace non trovarle più in nessun espositore di alcun bar ) quanto la voglia di accontentare coloro che possiedono auto e tavole scure che adesso, senza più scuse, pos




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