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De.licio.us
Categoria Cucina e Dintorni
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In Cucina con Lucia

di lorenzooo (20/04/2009 - 12:55)

Questo farà piacere anche al Marsa: Lucia è la mamma del nostro super grafico, e scrive un blog coi trucchi per cucinare bene: già le foto fanno venire l'acquolina in bocca...

Vediamo se imparo qualcosa anche io da www.incucinaconlucia.it

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L'altro classico "toscano" ...

di marsa (25/11/2008 - 10:25)


Sto partendo per Torino dove un corso crediti della durata di 3 giorni mi attende inesorabile (sai che piaghe...). Mi attendono anche dei simpatici colleghi letteralmente "malati" dei famosi cantucci alle mandorle originari di Prato che, grazie a mia mamma, riusciranno ad assaggiare per una volta hand-made (vi assicuro che non hanno niente da invidiare alla conosciutissima "mattonella").

Qui sotto un breve report della serata culinaria di ieri sera che ha permesso di realizzare in circa 40 minuti quasi 1 Kg di cantuccini. Si parte per praticità dalla ricetta:

- 500 gr. farina bianca / 500 gr. di zucchero / 250 gr. di mandorle non pelate / 3 uova intere + 2 tuorli / 1 bustina di lievito in polvere / sale

Mettere la farina a fontana nel centro di una ciotola e aggiungere lo zucchero, le 2 uova intere, i 2 tuorli il lievito ed il sale (un pizzico). Si lavora il tutto aggiungendo le mandorle ed ottenuto l'impasto si infarina un tagliere dove andremo a formare i "filoncini".

La quantità di ingredienti consente di realizzare 3-4 parti; con un mestolo ne preparerete uno alla volta che, lavorato sulla farina, non si attaccherà.

Messo il forno alla temperatura di 175°, si distende sulla teglia della carta da forno sulla quale si vanno ad adagiare i filoncini ottenuti, avendo cura di distanziarli 5cm l'uno dall'altro:

in quanto (cuocendo) si dilatano leggermente...

Rossella (mia mamma ndr) non spennella l'impasto con l'uovo prima di infornarlo (e secondo me fa bene...). Appena sfornati (quindi caldi) tagliare i filoncini in sezione obliqua...

e distenderli su un piatto capiente per il raffreddamento...

Una volta freddi, un buon bicchiere di Vin Santo secco e via... (come direbbe Bobo).

Tassativo: dimenticatevi creme al mascarpone, mousse ed altre cazzate del genere con cui accompagnare i biscotti. Secondo, ma non meno importante, dimenticate i cantucci "al cioccolato": sono da "turista" e di tradizione pratese non vi trasmetteranno niente.

Aloha

Tag: biscotti,tradizione,mandorle

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RWT meets We Love Living

di lorenzooo (22/10/2007 - 13:38)

Per citare Filippo, diecipiù.. sì, questo è il voto che potremmo assegnare all'incontro di ieri: una ventina di amici, un centinaio di Gormiti di Andrea, mascotte del giorno, un tavolo a L (disposizione che obbligava il Marsa a dare le spalle alla sua lei..) e la cucina mugellana..
Non ultima, la bella sorpresa regalataci da Francesco, con la collaborazione di Paolo "Volkswagen", Filippo ed Elena

Il "fetente" ha coronato il suo sogno a quattro ruote.. di nascosto, piano piano, lo ha scovato, lo ha risistemato (ma il look completo non c'è ancora..) e ha pensato bene di presentarcelo nell'occasione in cui conoscevamo i nostri amici di We Love Living: favoloso, è l'unico aggettivo che mi viene in mente per descriverlo: è il bus Type 2 sulla destra


Mezzi d'epoca quindi, che facevano sfigurare le nostre moderne auto: Paolo e il suo maggiolone giallo, Filippo, che sfoggia per l'occasione una "due cavalli", reduce dal deserto della Caravan Petrol: insomma, seguendoli verso il ristorante sembrava di partecipare ad un raduno

Appena il tempo di apprezzare la bellezza del posto ma siamo già sull'antipasto toscano, tortelli di patate al ragù, arrosto misto, vino rosso, patate, insalata, millefoglie, caffè e ammazzacaffe: il tutto ad un prezzo che per noi fiorentini spesso significa "pizza, birra e coperto"

Qui chi fa gli onori di casa, purtroppo abbiamo solo il 50% di Emiliano per un virtuosismo del fotografo


Nota di merito allo chef del ristorante La Commenda, o "lo Storai", come lo chiama Emiliano, local di Vicchio: il ristorante fa parte di un complesso che ospita anche un maneggio ed una piscina, veramente carino

Il programma del pomeriggio prevede la ricerca della neve, viste le temperature e le perturbazioni di questi giorni, e Filippo ci accompagna per una mulattiera stile rally.. ma le ricerche ci lasciano a bocca asciutta, forse sarebbe bastato salire al passo della Colla.. ;-)

Ripieghiamo quindi su una cioccolata calda in quel di Borgo, ad un certo punto la comitiva è anche troppo numerosa per la pasticceria, ma troviamo rifugio in un bar dotato di angolo etnico, e TV per gli appassionati di Formula 1

Un "diecipiù" da rifare, magari sulla neve ..

ps. per adesso mancano un po' di foto, vediamo se il Mingo ci aiuta

links: We Love Living

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Per desinare...

di lorenzooo (29/06/2007 - 15:14)

solitamente non mi piace fare nomi, ma stavolta "i' Necchi", come lo chiamiamo noi, ha superato sé stesso: naturalmente la foto non ritrae un piatto di cucina creativa, ma è solo un giro del suo famoso buffet a pranzo (non ditelo troppo in giro... )


indirizzo: Negroni Florence bar - Via dei Renai, 17r - Firenze

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Sagra del seitan

di lorenzooo (28/05/2007 - 15:02)

i tempi cambiano, e molti amanti delle sagre inorridiranno.. i cinghiali si rivolteranno nella tomba, i tortelli di patate sì rifiuteranno di essere farciti, ma magari qualcuno ci andrà, ed uscirà anche soddisfatto...
ho visto questo manifesto, e non ho potuto resistere dal fotografarlo :-)

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Prezzi modici

di lorenzooo (17/05/2007 - 15:52)

Ora dico io.. ma vi sembra possibile che un ristorante pizzeria possa far pagare, a pranzo, un dolce 7 euro e una fetta di melone (ma anche se fosse intero sarebbe lo stesso) ben 6 euro? Neanche fosse l'enoteca Pinchiorri!

non c'è limite al peggio...

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In lampredotto we trust

di lorenzooo (19/04/2007 - 15:38)

accetto infamate per quello che sto per scrivere, ma alla mia veneranda età non avevo ancora mai mangiato il lampredotto: complici le giornatine primaverili e il Villo, collega ferrarese, ci dirigiamo con Milo e Innodb al barroccino di via Gioberti

al momento di ordinare, Milo punta il dito e dice "lui l'è di Firenze e non ha mai mangiato il lampredotto" (bastardo)

"secondo me non sei proprio di Firenze"
ribatte il trippaio

e io "in effetti son dell'Antella..."

"ah ecco.. come lo vuoi?"
mi chiede

e io: "nel panino e con salsa verde"

"e perchè la salsa verde?"

"l'ho sentito dire.."

"te lo faccio al naturale, così senti meglio il sapore"

e in effetti accompagnato dal "gottino" di vino è proprio buono! (magari la prossima volta lo provo con la salsa verde..)



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Tigelle salsiccia e maionese

di lorenzooo (07/03/2007 - 13:11)

ingredienti:

1 giornata primaverile al Cimone
2 rider di media esperienza
1 principiante agguerrito
tigelle
salsicce
maionese

prendete un corpulento personaggio dell'Europa dell'est, dotatelo di griglia: fategli arrostire le salsicce e preparare a parte le famose tigelle del Cimone.
Aggiungete a parte la maionese, perchè senno' "fa toppa"
accompagnate preferibilmente con birra chiara bionda


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Da consumarsi preferibilmente entro...

di lorenzooo (27/02/2007 - 12:08)

nella mia azienda hanno messo da poco la macchina che eroga prodotti refrigerati: stamattina, al modico prezzo di 1,20 euro acquisto un panino del quale ignoro il contenuto: troppo facile far vedere cosa c'è dentro.. la macchina è configurata per l'effetto sorpresa, vuoi mettere?

apro la bocchetta (questa cosa mi sa tanto di futuro, di spazio, di cibi preconfezionati da astronauta) e .. doppia sorpresa! panino gommato con alto contenuto di maionese: preparazione 20 febbraio, scadenza 24 febbraio...

ingredienti: farina di frumento 0 e 00, manitoba (questo mi sa di indiani d'america), lievito di birra, latte in polvere (mica sono un neonato!), strutto emulsionato, malto

farcitura: spalla cotta, uova, patè tonno, pomorodo, insalata


che fare? pillola blu o pillola rossa? chiedo rimborso o prendo malattia subito per domani? ;-)

ah come mi manca la vecchia schiacciata alla mortadella... o i' panino da i' Serni...

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Torta al cioccolato (by Veronika)

di lorenzooo (04/02/2007 - 21:55)

e come promesso, Veronika ci manda la sua ricetta per delle piccole tortine al cioccolato, dalla foto sembrano dei muffins ma aspettiamo conferma dalla nostra amica rider...

ingredienti:

200g farina
150g zucchero di canna
4 cucchiai di cacao amaro in polvere
1 cucchiaio di lievito per dolci
90g di nocciole tostate tritate
1 presina di sale
300g di latte intero
150ml di olio di girasole
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
la scorza di un'arancia grattugiata
Nutella o altra crema di cacao e nocciole oppure cioccolato

preparazione:

Mettete a preriscaldare il forno a 180 gradi. Setacciate la farina con il lievito e il cacao. Mettete tutti gli ingredienti nel mixer e lasciatelo andare finchè si saranno amalgamati.
Riempite ogni singolo stampino da muffin con un cucchiaio del composto. Aggiungete ad ogni stampino un cucchiaino di crema o un quadratino di cioccolato. Completate l'operazione aggiungendo ad ogni stampino ancora un cucchiaio del composto.
Tutto l'ambaradan dovrebbe riempire 10 stampini.
Il tutto sta in forno tra i 40 e i 45 minuti.

Veronika usa servirle su una bella tavola Burton Custom, poteva essere altrimenti? ;-)

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Involtini di filetti di sogliola gratinati

di marsa (11/01/2007 - 21:46)

Ok, ancora non è venerdi (giorno solitamente dedito al baccalà), ma stasera quello che considero il mio opportuno regime alimentare mi portava a consumare pesce. Arrivato a casa dopo una stressante giornata  lavorativa e successivo allenamento in palestra, vedevo "i mostri" dalla fame che desiderava essere soddisfatta sia dall'aspetto quantitativo che dal lato appetitoso della portata. Sapevo di avere  alcuni tipi di pesce in freezer e per il viaggio  di ritorno  ho immaginato un trancio di spada  agli aromi, dello smeriglio al cartoccio e, spostandomi in acque dolci, della trota salmonata al finocchio. La libidine era ai massimi: parcheggio lo scooter, corro in casa, non mi tolgo neanche la cravatta, apro il congelatore ad occhi chiusi tanto ero sicuro che alla sua apertura avrei trovato qualcosa di quello fino al momento già mangiato con il pensiero...invece:filetti di platessa, e niente altro. Già, sogliole. Il pesce più "antifica" (non me ne vogliano le signorine) che esista. Il ricordo di averla mangiata per anni da piccolo cucinata dal nonno "al piatto" con prezzemolo e niente altro, oppure nei giorni successivi a quelli in cui lo stomaco non ha funzionato un granchè bene, agghiacciante: la mia cena era già finita prima ancora di cominciare. Necessario era un colpo di coda. Meno male, rovistando, sono venute fuori anche delle code di gambero (non conosciuta è la loro data di congelamento) ed una piccola seppia. Ecco che mi tornava in mente un qualcosa che preparai un giorno al mare, a casa Pedro; quindi un rapido controllo dell'effettiva presenza di tutti gli ingredienti e via...partiva l'operazione "diamo un sorriso ad un pesce spento". Nella speranza che abbiate tutti un forno, delle sogliole alle quali far vivere una seconda giovinezza, la voglia di provare...
Ingredienti (calcolo quelli per 4 persone):
3 sogliole da 300gr l’una, 6 code di gamberi, 1 seppia media, 1 cucchiaio di capperi, prezzemolo,1 spicchio d’aglio, 1 bicchiere di vino bianco, olio di oliva, pan grattato.
Preparazione:
Preparare i filetti di sogliola (se congelati, decongelarli sotto acqua calda), tritare finemente i gamberi la seppia, i capperi, un po’ di prezzemolo e una parte di aglio, disporre il battuto nei filetti , arrotolarli e legarli con uno spago. In una teglia da forno far rosolare il resto di aglio con il prezzemolo e olio unirvi gli involtini leggermente infarinati rosolare delicatamente e bagnare con il vino cuocere per circa 10-15 minuti sul fuoco, quando il vino si sarà ridotto cospargete con una spolverata di pane grattato e gratinate in forno (il grill va ok) fino a doratura.
Ci vogliono 45 min circa...sono parecchi quando si ha fame, ma meglio attendere la "soddisfazione" in ritardo che viversi la "tristezza" in anticipo. :-)
Giusto per avere un'idea...a fianco c'è uno scatto di quello che potrebbe essere.
Buona cena

Tag: sogliola

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24/12 a tavola: Spezzatino di rana pescatrice e riso alla curcuma

di marsa (19/12/2006 - 09:03)

Ci avviciniamo alle feste di Natale anche se osservando le strade del centro di Firenze sembra sia Natale da 2 mesi, comunque...Per noi che amiamo la neve e popoliamo l'Appennino questo sarà forse un Natale meno bianco del solito (anche se ancora incrociamo le dita...), comunque, neve o no, il 24 dicembre "l'è vigilia" (come direbbe mia nonna), e quindi il protagonista delle nostre tavole sarà sicuramente il pesce. Non mi soffermo sul ricordare le innumerevoli qualità benefiche di questo alimento (soprattutto di quelle specie comunemente definite come pesce azzurro, ricche di Omega 3 e meno "grasse" ) e passo subito a presentarvi una ricetta che ho realizzato immaginando un cerchio...quasi a rappresentare un viaggio intorno al Mondo. I sapori si contrappongono, unendosi, agli odori. Pensa: solitamente ti infastidisce l'odore del pesce, ma adori il suo sapore una volta cucinato...e poi, mai ti metteresti a mangiare la scorza di un'arancia limitandoti ad apprezzarne l'odore quando, sbucciandola, si generano quelle piccole gocce che all'asilo dirigevi negli occhi del compagno che ti stava sul culo (e chi non l'ha fatto... :-]). Io ho provato ad unire questi due aspetti in chiave leggermente medio-orientale e se ci sono riuscito ringrazio una spezia come la curcuma. Per chi volesse provare, segue ricetta in dettaglio, preceduta da un bel ritratto della protagonista in vacanza al mare.

Ingredienti (4 persone):

800 g di coda di rana pescatrice (coda di rospo), 200 g di riso thai, 1 cipolla, 2 pomodori, 1 arancia, 1 limone, 1 radice di zenzero non troppo grande, prezzemolo, farina, tabasco, 1 bicchiere di vino bianco, curcuma in polvere, olio di oliva, sale, pepe.

Preparazione:

lavate bene la coda di rospo, pulitela della pelle e tagliatela a cubetti ed infarinateli leggermente. Tritate la cipolla e fatela insaporire in un tegame con due cucchiai d'olio, mettete il pesce e fate cuocere per un paio di minuti a fuoco vivo. Aggiungete il vino bianco e lasciate evaporare. Tagliate le bucce d'arancia e limone a julienne, come lo zenzero...aggiungetele al pesce insieme ad alcune gocce di tabasco, sale e pepe. Lasciate cuocere per 8-10 minuti a seconda di quanto avete fatto piccoli i cubetti di pesce. A fine cottura aggiungete il pomodoro spellato, privato dei semi e tagliato a cubetti ed il prezzemolo tritato.

Per il riso: versatelo in una pentola, copritelo di acqua fredda, aggiungete sale e la curcuma in modo che l'acqua diventi molto gialla. Coprite e fate cuocere per 15 minuti [x il thai a volte 13 min bastano, è ricco di amido :-)]. Sgocciolate il riso, disponetelo ben sgranato sul piatto di portata e servitelo con spezzatino ben caldo....ancora prezzemolo tritato e pepe fresco se vi piace.

Accompagnate con Fiano d'Avellino D.o.c. e ringraziate Carlo Ravenna (www.carloravenna.com) per la bella foto

I migliori auguri - - -

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il Piatto Dei Rider

di lorenzooo (09/05/2006 - 21:53)

La ricetta della ribollita la possiamo trovare in più versioni: eccone una
Ingredienti:
fagioli cannellini (freschi o secchi non cambia)
1 mazzo di cavolo nero
1 cavolo verzotto
1-2 cipolle
3 spicchi di aglio + a piacere altri per la cottura dei fagioli
5 gambi di sedano
5 carote
3 patate di media grandezza
2 porri
prezzemolo
1 vasetto di conserva di pomodoro o passata
olio evo, sale, pepe
1 mazzolino abbondante di pepolino (pepolino=timo se lo trovate fresco meglio, altrimenti quello secco in vasetto, allora ne usate il vasetto intero)
pane nero (integrale) cotto a legna raffermo
Preparazione:
Mettere a bollire a fuoco bassissimo i fagioli con sale e abbondantissima acqua fredda (ci servirà dopo per completare la minestra). Questa cottura possiamo farla anche la sera prima, anzi è meglio.
Preparare un trito abbondante di 1-2 cipolle, 3 spicchi d’aglio, 2 carote, 2 coste di sedano, prezzemolo e farlo rosolare in abbondante olio.
Quando è rosolato aggiungere la conserva di pomodoro e rimestare un po’.
Aggiungere i due tipi di cavolo tagliati a striscioline (levare dal cavolo nero le coste dure), i 2 porri a rondelle, le 3 patate a dadini, ancora sedano (3 coste) e 3 carote a dadini.
Aggiungere il pepolino. Se lo avete fresco è bene legarlo con un filo da cucina in modo che una volta cotta la minestra si possano levare comodamente i rametti che si saranno spogliati delle foglioline. Condire con sale e pepe, aggiungere l’acqua dei fagioli e se non basta anche altra acqua tanta quasi a coprire le verdure.
Far bollire lentamente per un’ora e mezza-due ore, se si asciugasse troppo aggiungere altra acqua calda. E’ bene non aggiungere molta acqua subito perché la consistenza finale non deve essere molto liquida. Intanto passare al mixer circa 2/3 dei fagioli e lasciare interi gli altri.
A fine cottura si aggiunge il passato di fagioli e si rimesta bene.
A questo punto la nostra ribollita è quasi finita…
Tagliare il pane a fette non più alte di mezzo centimetro, levare il mazzetto di pepolino ormai spoglio delle foglioline. E ora andiamo a "costruirla".
In un altro tegame si mette un po’ di minestra di verdura, uno strato di pane, altro strato di minestra (abbondante), un po’ di fagioli interi che si erano lasciati da parte e continuiamo così a strati. Finiamo chiaramente con minestra e fagioli. Lasciare da parte un pò di brodo di verdura che ci potrebbe servire per allungarla dopo nel caso che asciugasse troppo. Lasciamo così ad assaporare minimo un paio d’ore se abbiamo fretta, ma anche una notte intera come prevede la tradizione. Poi, prima di servire, si ribolle a fuoco basso senza mescolare troppo, bucando un po’ con un mestolo di legno per non rischiare di spezzare troppo il pane. Allungare se occorre con il brodo lasciato da parte.
La tradizione la vorrebbe in un tegame di coccio cosparsa di fettine di cipolla rossa cruda, una spolverizzata di pepe, un giro d’olio e messa in forno a scaldare e a far dorare la cipolla.
Alternativa moderna, sperimentata e validissima, prepararla in un tegame da microonde e scaldarla direttamente nel microonde. Abbiamo il vantaggio di non rischiare che si attacchi sul fondo come può succedere sul fuoco.
Servire con una bella girata di olio a crudo sopra, una grattata di pepe nero e altri fagioli a guarnire.
Vivamente sconsigliata prima di sessioni in park...
Buon appetito



fonte: www.cookaround.com (la ricetta è di marble)

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